Domenica 6 aprile, al capannone di via Szegoe

COMPRA & VENDI

IL CARNEVALE

 Trattative, affari, discussioni e progetti:

cronaca di un successo annunciato

 

 

Operatori arrivati da Verona, altri da Bergamo, da Torino, dall’Emilia Romagna. Il mercato del carnevale, con pezzi dei carri che hanno partecipato alle sfilate di quest’anno in bella mostra negli spazi allestiti sotto il capannone di Via Szegoe, nell’ex complesso Chatillon-Montefibre, ha richiamato molti addetti ai lavori. La loro provenienza, come si è accennato prima, tocca quasi tutte le regioni del Nord, a conferma del fatto che il Carnevale di Vercelli sta facendo parlare molto di sé e desta parecchio interesse.

Se alla vigilia Cesare Losa, presidente del Comitato manifestazioni vercellesi, sperava di confermare il buon esito dell’edizione dello scorso anno della manifestazione, domenica sera quando, dopo le 18 il carraio del capannone è stato chiuso, era addirittura raggiante: «Non sono contento, sono stracontento. Sono davvero  soddisfatto perchè abbiamo lavorato molto per il successo di questa iniziativa e non è stato facile pubblicizzarla. Evidentemente abbiamo lavorato bene e, a quanto mi hanno riferito gli amici dei rioni, sono state discusse molte trattative, alcune già anche concluse. Sono stati all’incirca 150 gli operatori che nel corso della giornata hanno animato le trattative». E, visto il successo ottenuto, Losa sta pensando di aprire la manifestazione anche alla gente, non soltanto agli addetti ai lavori: «Vorrei che tutti vedessero il lavoro che sta dietro al carnevale, quel che si fa prima e dopo le sfilate; credo ne valga la pena».

Per il Carnevale di Vercelli, questo è stato un anno di grandi soddisfazioni; prima l’ingresso nell’olimpo delle manifestazioni che destano l’interesse maggiore tra gli italiani, poi i consensi per la qualità delle sfilate. Adesso questa ulteriore attestazione che non fa che confermare la qualità del “prodotto” vercellese.

I frutti del lavoro fin qui svolto non vanno dispersi, anzi, a questo punto l’impegno richiesto è ancora maggiore.  «Ecco perchè - dice Losa - vanno eliminate tutte le possibili cause di malintesi che generano malumori nel popolo del carnevale. Quest’anno ci sono state discussioni sul verdetto della giuria generate da valutazioni di difficile comprensione. Vogliamo cercare di evitare che ciò si ripeta ancora in futuro e a questo scopo abbiamo costituito una commissione per lo studio delle modifiche da apportare al regolamento del carnevale e ai criteri di valutazione».

Proprio questi ultimi sono stati il tema del convegno svoltosi in mattinata e affrontato dai giornalisti Enrico De Maria e Bruno Casalino, entrambi esperti conoscitori del carnevale vercellese e delle vicende ad esso legate.

Il primo ne ha ripercorso la storia, mettendo in risalto i meriti di Francesco Leale «la persona a cui si deve la rinascita, dal 1975, di questa manifestazione e purtroppo dimenticata da molti, anche dagli stessi rioni». Casalino, forte della sua esperienza che in passato lo ha visto carrista e animatore in uno dei rioni cittadini, ha parlato di criteri per la valutazione, quelli seguiti nelle passate edizioni del carnevale e poi accantonati, quelli studiati per sostituirli, quelli adottati in queste ultime edizioni.

 

 

 

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